Mimmo Burzachechi,
nasce in Catanzaro nel 1974.
Primo figlio di Francesco e di Silvana
Mottola di Amato, diletti genitori, dal 1978 gode della fraterna vicinanza
di Fabrizio, suo germano.
All'anagrafe Domenico, nome già appartenuto al
nonno paterno, fin da piccolo in famiglia viene chiamato Mimmo, diminuitivo
in uso nell'Italia meridionale.
Mimmo diviene il nome in cui l'autore riconosce e riversa la sua personalità,
nonché nome d'arte.
Trascorre un'infanzia serena nella sua piccola città natale.
I
suoi genitori sono impegnati nel lavoro e per questo motivo, al mattino,
viene allevato dai nonni nei primi anni della sua vita.
Frequenta le scuole di ingresso e poi il Liceo Classico.
Coltiva la passione delle lettere fin da piccolo, interesse che diviene
espressione, esternazione, intimismo. Rappresentazione di stati d’animo, di provocazioni e pensieri propri o di categoria. Preghiera.
La letteratura
e la vita dell’autore si fondono e divengono romanzo
vivente, la coscienza diviene personaggio mentre le vicende compongono
la trama, gli incontri e le divisioni assumono le tinte dei colpi di
scena.
Scrittore/writer, autore di racconti brevi e di articoli critici e d’opinione, ama la lettura e
la scritture. Nel 2007 diviene primo editore dei suoi scritti, e fonda la collana "Racconti gotici".
Narratore appassionato ed autore di genere, il suo dominio d'elezione è spiccatamente la letteratura gotica, mezzo espressivo questo, che offre il modo di raffigurare i sentimenti umani più forti,
intensi e foschi. Più veri. La paura, il sollievo, la rivelazione
mettono a nudo la passione per i valori veri della vita, spogliano l'essere
di quelle sovrastrutture sociali, convenzionali futili e false che
rendono l'uomo inetto, ignavo, superficiale. Materialista.
Il terrore e la sperimentazione della sofferenza, dunque come mezzi catartici
di elevazione spirituale, di riconoscimento dell'importanza della vita
in quanto tale e non preziosa per le modalità con cui, secondo fortuna,
viene vissuta.
L'orrore trasmuta in bellezza. L'orrore accomuna gente diversa e che a
volte si odia, in un senso universale di bene.
Mimmo attualmente, oltre che di scrittura professionale, si occupa di informatica in ambito lavorativo.

1974